L’Umbria meridionale è una terra autentica, dove borghi medievali, natura incontaminata e tradizioni millenarie si incontrano.
Tra i gioielli del territorio spiccano San Gemini, Cesi, Narni, Ferentillo e Acquasparta, immersi nel verde della Valnerina e delle colline ternane. Imperdibile la Cascata delle Marmore, tra le più alte d’Europa, meta perfetta per escursioni, rafting e canyoning.
A pochi chilometri, il suggestivo Lago di Piediluco invita a momenti di relax e sport acquatici.
L’Umbria del sud è ideale per chi ama trekking, mountain bike, arrampicata e attività outdoor, con sentieri che attraversano boschi, eremi e panorami mozzafiato.
Tra una passeggiata e una visita culturale, potrai gustare la cucina umbra e scoprire l’ospitalità sincera dei suoi abitanti.
Un viaggio lento, intenso e fuori dai soliti itinerari, nel cuore dell’Italia più vera.
Tra vicoli in pietra, piazze antiche e scorci senza tempo si respira la storia di una terra autentica e accogliente.
Dalle colline punteggiate di ulivi ai silenzi dei boschi, l’Umbria regala scorci che restano nel cuore.
Ogni festa, ogni tavola, ogni gesto quotidiano racconta una cultura che continua a vivere e a rinnovarsi.
Attorno a Palazzo Contelori si estende un paesaggio straordinario: Cesi, adagiato sul fianco del Monte Eolo, è circondato da boschi secolari, uliveti in terrazza, sentieri in pietra e scorci mozzafiato sulla conca ternana.
Puoi salire fino alla Torre Maggiore, dove sorgevano templi italici dedicati al vento, oppure esplorare la profonda e misteriosa Grotta Eolia.
Lungo i percorsi troverai fonti sorgive, muretti a secco, ruderi medievali, e la panoramica Chiesa di Sant’Erasmo, incastonata tra roccia e cielo: un luogo che invita al silenzio, alla contemplazione e al respiro profondo.
Già abitata in epoca preromana, Cesi fu capitale delle potenti Terre Arnolfe, dominio longobardo strategico tra Spoleto e il Tevere. Le sue numerose chiese, torri e palazzi testimoniano un passato di prestigio religioso e civile.
Qui vissero abati, condottieri e studiosi, tra cui Federico Cesi, fondatore dell’Accademia dei Lincei, e intellettuali legati ai movimenti riformatori dell’epoca barocca.
Ancora oggi, camminando tra l’abbazia di Sant’Erasmo, la chiesa di San Michele e i resti del castello, si respira la grandezza di un borgo che fu cuore spirituale, culturale e scientifico dell’Umbria medievale.